Il conguaglio in bolletta gas è il ricalcolo che il fornitore fa quando riceve una lettura reale del contatore: confronta i metri cubi effettivi con quelli stimati nelle bollette precedenti e ti addebita (o accredita) la differenza. Se l’importo è alto puoi controllarlo, in alcuni casi pagarlo a rate e, per consumi più vecchi di 2 anni fatturati in ritardo, non pagarlo affatto.
Aggiornato al 21 ottobre 2026
TariffaSmart riceve una commissione se attivi un’offerta tramite alcuni link: non cambia il prezzo per te né l’ordine del confronto.
Perché arriva il conguaglio sul gas
Molte bollette gas sono emesse su consumi stimati: il fornitore non ha una lettura recente e usa una previsione basata sul tuo storico. Quando arriva una lettura effettiva (del distributore, del contatore smart o la tua autolettura), il fornitore ricalcola il periodo e chiude i conti. È un meccanismo normale, non un errore. Diventa un problema quando le stime sono rimaste basse per molti mesi, tipicamente in inverno, quando il riscaldamento fa salire i consumi più di quanto previsto.
Ogni quanto deve essere letto il contatore dipende dai consumi. Per i contatori tradizionali l’ARERA fissa un numero minimo di tentativi di lettura da parte del distributore (fonte ARERA):
| Consumo annuo | Tentativi minimi di lettura |
|---|---|
| Fino a 500 Smc | 1 all’anno |
| Da 500 a 1.500 Smc | 2 all’anno |
| Da 1.500 a 5.000 Smc | 3 all’anno |
| Oltre 5.000 Smc | 1 al mese |
I contatori smart invece trasmettono i dati da remoto ogni mese. Con un contatore tradizionale e una famiglia da 1.000-1.400 Smc l’anno, quindi, possono passare anche sei mesi tra una lettura e l’altra: è qui che le stime si accumulano.
Un esempio di conguaglio, con il calcolo
Ipotesi: da ottobre a dicembre le bollette sono state stimate su 80 Smc al mese (240 Smc in totale). A gennaio arriva la lettura reale e risultano consumati 600 Smc. La differenza da fatturare è 600 − 240 = 360 Smc.
- Con un prezzo fisso della materia prima di 0,65 €/Smc: 360 × 0,65 = 234 € di sola materia prima.
- Con un’offerta variabile a PSV + 0,06 €/Smc e il PSV di settembre 2026 (0,8436 €/Smc, valori su TariffaSmart): 360 × 0,9036 = 325,30 € di sola materia prima.
A queste cifre si aggiungono trasporto, oneri di sistema, accise e IVA, che variano per zona e fascia di consumo e quindi non sono inclusi nell’esempio. Il punto è che il conguaglio non è un costo “in più”: è gas che hai effettivamente consumato e che prima ti era stato addebitato in misura minore.
Come verificare se il conguaglio è corretto
- Leggi il contatore e confronta il numero con la “lettura effettiva” indicata in bolletta. Se il tuo valore è più basso, c’è un errore.
- Controlla il periodo del ricalcolo: deve coprire mesi già fatturati con stime, non mesi nuovi.
- Verifica il prezzo applicato: deve essere quello del tuo contratto in quel periodo (attenzione alle offerte scadute e rinnovate a condizioni diverse).
- Somma gli acconti già pagati: la bolletta di conguaglio deve scalarli.
Se ti serve aiuto a orientarti tra le voci, trovi una spiegazione riga per riga in come leggere la bolletta del gas. Per evitare conguagli pesanti in futuro, la cosa più efficace è comunicare l’autolettura al fornitore nelle finestre indicate in bolletta: l’ARERA prevede che il cliente possa inviarla tramite il proprio venditore quando il distributore non riesce ad accedere al contatore (ARERA).
Quando puoi pagare il conguaglio a rate
La rateizzazione non è sempre un diritto: dipende dal tipo di contratto. Secondo l’Atlante del consumatore ARERA, per bollette gas superiori a 50 euro:
- Mercato libero: puoi chiedere le rate se il fornitore non ha rispettato, anche una sola volta, la periodicità di emissione delle bollette, oppure se la bolletta riporta un importo anomalo.
- Servizio di tutela per i clienti vulnerabili, offerte PLACET e titolari di bonus: anche quando il ricalcolo su consumi effettivi supera il doppio dell’importo più alto delle bollette stimate precedenti (escluse fatturazione mensile e differenze dovute solo alla stagionalità), in caso di contatore guasto accertato, o se il contatore era accessibile e il ricalcolo deriva da letture mancate.
Come si chiede: la bolletta rateizzabile deve indicarlo; la richiesta va fatta al venditore entro 10 giorni dalla scadenza di pagamento. Le rate seguono la periodicità delle bollette e sulle somme rateizzate si pagano interessi pari al tasso di riferimento BCE (ARERA). Se cambi fornitore prima di finire il piano, il venditore può chiederti le rate residue. Fuori da questi casi molti fornitori concedono comunque le rate: chiedere non costa nulla.
La prescrizione di 2 anni sui conguagli in ritardo
Dal 1° gennaio 2019 anche per le bollette gas la prescrizione è scesa da 5 a 2 anni (legge 205/2017, delibera ARERA 569/2018/R/com). Se il ritardo nella fatturazione è dovuto al venditore o al distributore, puoi rifiutarti di pagare i consumi più vecchi di due anni (comunicato ARERA). La regola vale sia per importi fatturati per la prima volta sia per i ricalcoli (ARERA).
In pratica il venditore deve evidenziare gli importi prescrivibili e allegare un modulo per eccepire la prescrizione; se paghi con addebito diretto, quegli importi devono essere esclusi in automatico. Eccezione importante: se il ritardo è attribuibile a te (ad esempio contatore non accessibile e nessuna autolettura), gli importi restano dovuti, ma la bolletta deve spiegare il motivo e come presentare reclamo.
Come contestare un conguaglio sbagliato
Invia un reclamo scritto al venditore (modulo, email o area clienti), indicando codice cliente, PDR, lettura che ritieni corretta con foto del contatore e data. Il venditore deve rispondere per iscritto e in modo motivato entro 30 giorni solari; se risponde in ritardo ti spetta un indennizzo automatico di 30 euro in bolletta, che raddoppia o triplica per ritardi maggiori. Se trova un errore, deve correggere e accreditarti quanto pagato in più (ARERA). Se la risposta non arriva o non risolve, puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione ARERA. Nel frattempo, se contesti solo una parte, conviene pagare la quota non contestata per evitare solleciti.
Se il conguaglio è corretto ma ti ha fatto scoprire consumi più alti del previsto, i passi utili sono due: ridurre i consumi (vedi come risparmiare gas con il riscaldamento) e verificare se il prezzo che paghi è ancora competitivo.
Quanto costerebbe lo stesso consumo con altre offerte
Esempio su 1.400 Smc/anno: costo annuo = prezzo materia prima × 1.400 + commercializzazione annua. Esclusi trasporto, oneri, accise e IVA, uguali per tutti i fornitori a parità di zona. Dati dal database TariffaSmart aggiornati tra il 12 e il 19 ottobre 2026; verifica le condizioni sul sito del fornitore prima di aderire.
| Offerta | Prezzo gas | Comm. €/anno | Stima su 1.400 Smc | |
|---|---|---|---|---|
| Plenitude Fixa Time 24 Smart (fisso) | 0,5655 €/Smc | 144 | 935,70 € | Vedi offerta |
| Alperia Gas Smile Clear (fisso) | 0,599 €/Smc | 144 | 982,60 € | Vedi offerta |
| A2A Click Gas (fisso) | 0,65 €/Smc | 108 | 1.018,00 € | Vedi offerta |
| Enel Fix Web Gas (fisso, solo online) | 0,69 €/Smc | 144 | 1.110,00 € | Vedi offerta |
| Octopus Fissa 24M Gas (fisso) | 0,75 €/Smc | 84 | 1.134,00 € | Vedi offerta |
| Octopus Flex Gas (variabile) | PSV + 0,06 €/Smc | 84 | 1.349,04 € (con PSV di settembre) | Vedi offerta |
Il calcolo con il variabile usa un solo mese di PSV e cambierà ogni mese. Per scegliere tra le due formule leggi prezzo fisso o variabile; per un confronto sui tuoi consumi usa il comparatore luce e gas o la selezione delle migliori offerte luce e gas. Cambiare fornitore non chiude un conguaglio già maturato: il vecchio venditore emetterà comunque la bolletta di chiusura sui consumi reali.
Domande frequenti
Il conguaglio gas può essere a mio favore?
Sì. Se le stime erano più alte dei consumi reali, il ricalcolo genera un credito che viene scalato nella bolletta successiva o rimborsato.
Entro quando devo chiedere la rateizzazione?
Entro 10 giorni dalla scadenza di pagamento della bolletta, quando hai diritto alle rate secondo i casi previsti dall’ARERA. Oltre quel termine il venditore può concederla ma non è obbligato.
Posso non pagare un conguaglio di tre anni fa?
Per i consumi più vecchi di 2 anni fatturati in ritardo per responsabilità del venditore o del distributore puoi eccepire la prescrizione con il modulo che il venditore deve fornirti. Se il ritardo dipende da te, l’importo resta dovuto.
Come evito un maxi conguaglio in inverno?
Comunica l’autolettura nelle finestre indicate in bolletta, soprattutto tra novembre e marzo, e controlla che le bollette riportino letture “effettive” e non solo “stimate”.

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